Archivi per 6 Aprile 2022

Distributori automatici Roma


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Occupandoci di Distributori automatici Roma e del settore vending dal 2006, noi  abbiamo pensato che la storia dei distributori automatici in italia potesse appassionare .

o quantomeno incuriosire, oltre a noi anche partner, fornitori e semplici curiosi. quindi di seguito ripercorriamo insieme i momenti salienti che hanno caratterizzato la diffusione del vending in italia fino ad arrivare ai trend del prossimo futuro. buon viaggio! radici e origini antiche dei distributori automatici. la storia dei distributori automatici in italia inizia all’incirca negli anni ’60, ma prima avevano già fatto capolino nell’arco della storia dei lontani antenati delle nostre vending machine. secondo alcune fonti storiche un matematico e inventore greco, erone di alessandria, circa duemila anni fa aveva inventato un marchingegno che con un sistema di leve erogava l’acqua sacra di un tempio previo pagamento.   l’arrivo dei distributori automatici in italia deriva dall’onda lunga del successo dei prodotti americani nel secondo dopoguerra, la coca cola su tutti.

seguendo un modello di business già attivo negli stati uniti si puntò alla distribuzione automatica di bevande fresche e a milano, nel 1953 vennero installate i primi dieci distributori automatici del paese.alcuni imprenditori italiani intuiscono le potenzialità di questo business e decidono di investire, una scelta lungimirante se si pensa che al giorno odierno il 70% dei macchinari vending prodotti in italia vengono esportati in europa e nel mondo come eccellenza del made in italy. grazie a questi previdenti investimenti nel 1961 nasce il primo distributore oleodinamico (cioè funzionante grazie alla pressione di un olio) completamente costruito in italia. 1963: la prima pausa caffè.

si sa che una delle grandi passioni del nostro popolo è il buon caffè, quindi non stupisce che una pietra miliare del nostro viaggio sia il 1963: il settore della distribuzione automatica compie un balzo in avanti grazie all’innovazione tecnologica che consente di erogare anche bevande calde. nasce la prima macchina per la somministrazione di caffè espresso in cambio di una moneta da 50 lire. la pausa caffè si trasforma in un vero break nel 1968 quando l’idea vincente dei distributori automatici viene applicata anche a un prototipo in grado di erogare nuovi prodotti, cioè snack e merendine. la regolamentazione e le prime crisi. l’ascesa vertiginosa iniziata nel periodo del boom economico porta al bisogno della creazione di una associazione di categoria: nasce così nel 1968 l’associazione nazionale italiana distributori automatici (anida) con lo scopo di regolamentare il mercato e difendere non solo i produttori di questa categoria, ma anche i nuovi consumatori.

lotte sindacali e la crisi petrolifera del 1973 si intersecano a creare il primo periodo di crisi mai affrontato da questo settore. ma l’associazionismo si rivela una scelta azzeccata e grazie alla cooperazione degli stakeholder la crisi viene superata. anche gli anni ’80 presentano al settore diverse difficoltà, come una sentenza della cassazione che proibiva l’uso di latte in polvere nei distributori automatici bevande (sentenza poi ribaltata), ma negli anni 90 le cose cambiano: il distributore automatico si è ormai guadagnato una propria identità agli occhi dei consumatori italiani conquistati anche da una qualità dei prodotti, e soprattutto del caffè, esponenzialmente migliorata nel tempo grazie alle rifiniture della tecnica.

Trasporto conto terzi Milano


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Ogni giorno vediamo sulle nostre strade decine di camion, rimorchi, autoveicoli dediti al Trasporto conto terzi Milano di cose.

spesso questi autoveicoli lavorano per conto terzi, ossia trasportano per conto di altri soggetti dei beni e in cambio ottengono il pagamento di un corrispettivo, precedentemente concordato tra le parti. e’ un’attività di impresa a tutti gli effetti. in questa guida completa sulla licenza conto terzi ti spiego cos’è e come funziona, quali sono i requisiti per ottenerla, come comprare un’azienda o un parco veicoli autorizzato, come venderla, come iscriversi all’albo degli autotrasportatori conto terzi, infine come partecipare a un’asta giudiziaria e quali accortezze avere. la licenza conto terzi, o meglio, per essere più precisi la licenza trasporto conto terzi, è un’autorizzazione concessa dalla motorizzazione civile e che ti permette di lavorare come autotrasportatore di beni altrui su tutto il territorio italiano.

l’autotrasporto per conto terzi, è quindi a tutti gli effetti un’attività di impresa che offre un servizio di trasporto di merci di proprietà di altri soggetti, dietro pagamento di un compenso  requisiti  per ottenere la licenza conto terzi, devi possedere (art. 41 della l. n. 298774)  la partita iva;  l’iscrizione all’albo nazionale degli autotrasportatori per conto terzi; apposita autorizzazione (appunto, licenza) rilasciata dalla motorizzazione civile. grazie a questa autorizzazione puoi trasportare cose per conto altrui in tutta Italia. l’autorizzazione si riferisce al singolo veicolo, quindi se hai due autoveicoli, devi chiedere autorizzazione per entrambi.  la licenza vale anche per i rimorchi e semirimorchi, sia di proprietà dell’impresa autorizzata, che di proprietà di altre imprese autorizzate o di consorzi partecipati da imprese autorizzate.

può succedere infatti che un’impresa prenda in prestito un rimorchio da un’altra, oppure, in caso di necessità, si avvalga di rimorchi messi a disposizione di consorzi o cooperative di cui prende parte. per ottenere la licenza conto terzi, ossia l’autorizzazione, devi possedere i seguenti requisiti  per l’autotrasporto inferiore a 1,5 tonnellate. in questo caso basta la semplice domanda di iscrizione all’albo degli autotrasportatori conto terzi, dimostrando di possedere il requisito di onorabilità (ossia di non essere delinquenti e non avere condanne alla reclusione maggiori di tre anni);per l’autotrasporto oltre 1,5 tonnellate. in tal caso, oltre all’iscrizione all’albo e al requisito di onorabilità, occorrono anche i requisiti di capacità finanziaria e di idoneità professionale. capacità finanziaria  praticamente devi dimostrare di possedere una somma pari a: 50.000 euro, per il primo autoveicolo destinato al trasporto;  5.000 euro per i veicoli successivi al primo.

quindi se per esempio hai tre autoveicoli, devi disporre di almeno 60.000 euro.  idoneità professionale puoi ottenerla dopo aver superato un esame presso la provincia di tua residenza. esame vertente su diritto commerciale, tributario, civile, gestione commerciale di un’impresa, ecc. in alternativa, se dimostri di aver lavorato per almeno 5 anni come dipendente presso un’azienda e ti occupavi proprio di trasporto cose per conto terzi, sei esonerato dall’esame. suggerimento  informati presso la tua provincia, se scuole riconosciute organizzano corsi di formazione per il superamento dell’esame. di solito si tratta di corsi della durata di 150 ore.  come comprare  prima di tutto devi iscriverti all’albo degli autotrasportatori conto terzi (sopra puoi leggere i requisiti). a questo punto si apre la strada per la licenza. hai varie possibilità per ottenerla (circolare n.1/2008 del ministero dei trasporti).