Filler labbra Milano


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La  procedura del Filler labbra Milano  rappresenta senz’altro uno dei trattamenti più richiesti in medicina estetica.

parliamo di oltre 200.000 trattamenti l’anno solo in Italia. grazie ai moderni filler, a base di acido ialuronico, è possibile rimodellare fin nei minimi dettagli le labbra, gli angoli della bocca, l’arco di cupido in maniera del tutto naturale rispettando la naturalezza delle labbra. il nostro punto di forza è l’ossessiva ricerca di un ideale di bellezza che rispetti l’anatomia di ogni singolo paziente a tal proposito i nostri medici ha  messo a punto la tecnica ilips che permette di ottenere risultati ancora più naturali grazie alla particolare metodica di iniezione lineare. il prodotto non viene infiltrato a boli, bensì attraverso microtunnel superficiali che permettono, passo dopo passo, di ottenere una vera e propria scultura delle labbra. questa esclusiva tecnica è stata studiata per dare alle pazienti labbra naturali, piene, sexy e armoniose in pochi passaggi.

tutto ciò porta ad ottenere delle labbra sicuramente più voluminose, ma in armonia con il resto del viso.  una volta iniettato l’acido ialuronico, questo viene gradualmente assorbito dall’organismo. la durata del prodotto è influenzata dall’età, tipo di pelle, stile di vita, esposizione al sole e da tendenze individuali. la durata media è comunque di circa 6 mesi. i filler utilizzati dai nostri medici sono di altissima qualità e sono prodotti dalla casa farmaceutica merz pharma. sono caratterizzati da un’alta biocompatibilità con i tessuti dei pazienti e pertanto riassorbibili al 100%. questo aspetto è fondamentale perché i prodotti di qualità inferiore hanno durate molto lunghe legate al fatto che l’organismo non riesce a smaltire la molecola.

normalmente il paziente effettua una prima visita in cui conosce il chirurgo, espone i propri desideri ed insieme a quest’ultimo programma la procedura.                                                                                                                                                                                                 il trattamento si effettua ambulatorialmente  e dura all’incirca 20 minuti. precedentemente viene applicata una crema anestetica e la si lascia agire per almeno 5 minuti in modo da anestetizzare le labbra  in caso di pazienti con particolare sensibilità della zona da trattare è possibile procedere con una lieve anestesia locale. non sono richiesti esami ematici in quanto si tratta di trattamenti non chirurgici, tuttavia è necessario informare il medico di eventuali allergie all’anestetico locale, di filler fatti in precedenza e di eventuali frequenti episodi di herpes. in quest’ultimo caso il medico probabilmente suggerirà una profilassi prima di sottoporsi al trattamento. ad ogni modo se il giorno del trattamento si nota la comparsa di un herpes sarà necessario rimandare la seduta

subito dopo il trattamento è normale notare un lieve arrossamento ed una sensazione di prurito. questi disagi scompariranno dopo alcune ore. per ridurre il rischio che si formino lividi e per accelerare la scomparsa del gonfiore (normale dopo una iniezione) è consigliata l’applicazione di ghiaccio ma non direttamente sulla zona interessata . e’ fondamentale inoltre evitare una attività fisica intensa nelle 12 ore successive e l’esposizione al sole per 48 ore. i tempi di ripresa sono comunque brevi, il risultato è immediatamente visibile e continuerà a migliorare per i successivi 2-3 giorni. già la sera del trattamento è possibile tornare ad utilizzare make-up. questo trattamento medico è indicato per la correzione delle asimmetrie labiali e della perdita di volume delle labbra.

Ambulanza privata Roma


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il 118 è il numero telefonico, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di Ambulanza privata Roma

in una situazione di emergenza-urgenza il numero 118 mette in contatto il cittadino con una centrale operativa che riceve le chiamate, valuta la gravità della situazione e, se necessario, invia personale e mezzi di soccorso adeguati alle specifiche situazioni di bisogno. la centrale coordinerà il soccorso dal luogo dell’evento fino all’ospedale più idoneo. 118 è un numero gratuito ed è attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24. il numero 118 può essere chiamato da qualsiasi telefono, fisso o cellulare  i cellulari sono abilitati a effettuare chiamate verso i numeri di soccorso (118, 112, 113, 115) anche se la scheda non ha credito.

se si chiama da una cabina telefonica non è necessario né il gettone né la scheda.  chiamare il numero 118  quando chiamare il numero 118  in tutte quelle situazioni in cui ci può essere rischio per la vita o l’incolumità di una persona come nel caso di difficoltà  o assenza di respiro  dolore al petto  perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde)  trauma e ferite con emorragie evidenti  incidente (domestico, stradale, sportivo, agricolo, industriale)  difficoltà a parlare o difficoltà.

Come chiamare il numero 118  Comporre il numero telefonico 118  Rispondere con calma alle domande poste dall’operatore e rimanere in linea fino a quando viene richiesto. Fornire il proprio numero telefonico. Indicare il luogo dell’accaduto (comune, via, civico). Spiegare l’accaduto (malore, incidente, ecc.) e riferire ciò che si vede. Indicare quante persone sono coinvolte. Comunicare le condizioni della persona coinvolta: risponde, respira, sanguina, ha dolore?  Comunicare particolari situazioni: bambino piccolo, donna in gravidanza, persona anziana, persona con malattie conosciute (cardiopatie, asma, diabete, epilessia, ecc.). importante  La conversazione va svolta con voce chiara e debbono essere fornite tutte le notizie richieste dall’operatore che ha il compito di analizzarle: non è una perdita di tempo!! 

A fine conversazione accertarsi che il ricevitore sia stato rimesso a posto. Lasciare libero il telefono utilizzato per chiamare i soccorsi: si potrebbe essere contattati in qualsiasi momento dalla Centrale Operativa per ulteriori chiarimenti o istruzioni. in attesa di soccorso  Cosa fare Attenersi alle disposizioni telefoniche date dal personale del 118. Coprire il paziente e proteggerlo dall’ambiente. Incoraggiare e rassicurare il paziente. in caso di incidente, non ostacolare l’arrivo dei soccorsi e/oAmbulanza privata Roma  e segnalare il pericolo ai passanti  cosa non fare non lasciarsi prendere dal panico. non spostare la persona traumatizzata se non strettamente necessario per situazioni di pericolo ambientale (gas, incendio, pericolo di crollo imminente, ecc.). non somministrare cibi o bevande.

non fare assumere farmaci  importante non occupare mai la linea del numero telefonico utilizzato per chiamare i soccorsi: si potrebbe essere contattati in qualsiasi momento dalla centrale operativa per ulteriori chiarimenti o istruzioni. quando non chiamare il numero 118 per tutte le situazioni considerabili non urgenti. per richiedere consulenze mediche specialistiche. per avere informazioni di natura socio sanitaria: orari servizi, prenotazioni di visite o indagini diagnostiche, farmacie di turno.

Cardiologo Roma


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Chi è il Cardiologo Roma  e cos’è la cardiologia?  la cardiologia è una branca della medicina che si occupa dello studio, diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari

siano esse congenite o acquisite. che cosa si intende per malattie cardiovascolari con questo termine si intendono quelle malattie o quei disturbi che colpiscono il cuore e\o le arterie. chi è il cardiologo lo specialista cardiologo è un medico specializzato che si occupa appunto dello studio, diagnosi e cura delle malattie legate al cuore e alle arterie. non è compito del cardiologo intervenire chirurgicamente, in quanto questo è un compito che spetta esclusivamente al cardiochirurgo. quali sono le principali patologia trattate dal cardiologo tra le patologie trattate più frequentemente dal cardiologo possiamo menzionare: l’infarto.

é uno dei più gravi eventi cardiovascolari; si verifica quando il flusso diretto ad una parte del muscolo cardiaco si blocca a causa dell’ostruzione di una o più arterie (chiamate appunto coronarie) che sono dedite al suo trasporto. l’arteriosclerosi. con questo termine si definisce l’indurimento dei tessuti della parete arteriosa che compare con l’avanzare dell’età. le coronaropatie. sono alterazioni anatomiche o funzionali delle arterie coronarie, vale a dire quei vasi sanguigni che trasportano sangue al muscolo cardiaco. l’ipertensione.si intende con questo termine una condizione clinica per la quale la pressione del sangue nelle arterie della circolazione sistemica risulta elevata. le aritmie.

le aritmie cardiache sono le alterazioni del normale ritmo di contrazione del cuore in cosa consiste la prima visita cardiologica e principali esami effettuati in assenza di gravità, caso che non analizziamo in questa sede, la visita dal cardiologo procede dapprima con un’attenta anamnesi in cui il medico specialista raccoglie informazioni di abitudini quotidiane legate alla vita del paziente tra cui: tipo di alimentazione, fumo, familiarità per malattie cardiache, pratica o meno dell’attività fisica. il paziente esporrà al medico quali sono le problematiche o i dubbi che lo hanno portato a rivolgersi ad uno specialista. il paziente, dopo la sopradescritta raccolta di informazione verbale, sarà fatto sdraiare in posizione supina, inclinato di 45gradi con la testa poggiata su di un cuscino e le braccia distese lungo il corpo.

in questa posizione viene misurata la pressione venosa della giugulare. avviene ora l’ispezione. nella posizione sopradescritta viene eseguita l’ispezione del collo per valutare eventuali pulsazioni anomale, oltre che analizzare eventuali movimenti anormali come sobbalzi della testa.si ispezionano le mani per valutarne la temperatura, analizzarne il livello di idratazione della pelle, scoprire eventuali noduli di osler (piccoli noduli dolorosi sui polpastrelli delle dita delle mani). viene analizzata ora la testa per controllare se sulle guance sono presenti segni di stenosi mitralica (restringimento della valvola mitralica del cuore). viene analizzato un eventuale sintomo di anemia riscontrabile in un pallore congiuntivale.

si ispezionerà ora il precordio, vale a dire la regione del torace anteriore corrispondente alla parte del cuore. questa ispezione controlla: il battito cardiaco
eventuali masse  eventuali cicatrici  segni di eventuali cicatrici di chirurgie precedenti se è portatore di pace maker  rigonfiamento  ecg  dopo l’anamnesi e l’ispezione è il turno dell’elettrocardiogramma (ecg), vale a dire un esame diagnostico capace di registrare e riportare graficamente il ritmo e l’attività elettrica del cuore. l’ecg viene effettuato per mezzo dell’elettrocardiografo.

Massaggio tantra Roma


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Coloro che vogliono provare Massaggio tantra Roma si chiedono da dove la parola tantra  tragga origine.  

dal sanscrito e significa “telaio”, “ordito”, con accezioni di significato che si spingono fino a originare sfumature lessicali come “principio, essenza, dottrina o tecnica”. il tantra può essere riassunto come una via di espressione e trasformazione del sé, un modo di entrare non solo in contatto profondo con la propria anima, ma di permetterle di agire nel mondo.  per via di questa attitudine positiva verso la vita e l’esistenza, si sono nel tempo sviluppate alcune forme di massaggio tantrico, attraverso le quali la persona che lo riceve faenza di un grande piacere sensoriale e al tempo stesso di un miglioramento della percezione di sé e della propria consapevolezza. per via di tutta una simbologia sessuale, il massaggio tantrico a due ha assunto una forma ideale per chi desidera incrementare e accrescere la conoscenza e l’armonia di coppia.

 il massaggio tantrico fa leva su antichi insegnamenti indiani, che a loro volta risalgono a testi delle culture pre-vediche, l’origne dei quali resta ancora abbastanza misteriosa e controversa.  l’antica popolazione degli harappa per esempio, che millenni orsono occupava alcune zone dell’india, dava grande importanza all’energia generata dal tantra, in particolare alla figura femminile e al suo elemento, l’acqua. in questi primi centri urbani avvennero le prime formulazioni tantriche, in funzione dell’unione dello yoga filosofico degli eruditi e della conoscenza tantrica di chi viveva ancora sui monti e nelle foreste.  leggi anche il tantra nello yoga >  come si fa il massaggio tantrico  il massaggio tantrico si struttura in tre fasi. nella prima fase ci si concentra sul raccoglimento e sulla meditazione, creando in un luogo adatto e intimo, come per esempio la camera da letto, un ambiente accogliente, con luci soffuse, candele, incensi, praticando esercizi di respirazione e recitando mantra.

la seconda fase è incentrata sui massaggi lenti, circolari e lievi che si praticano su viso e corpo, dalle gambe alle braccia, passando per la zona pelvica, la schiena, il collo e la testa, con tocchi dolci lungo i canali dell’energia vitale, i chakra e le nadi, e passando per i punti noti col nome di marma. si usa un olio vettore tiepido e delicato, come per esempio l’olio di cocco o di mandorla. l’ultima fase è di rilassamento: sorseggiando una calda tisana si condivide l’esperienza con chi la si è praticata, verbalizzando ciò che si è provato. vantaggi del massaggio tantrico i testi più antichi riferiti al massaggio tantrico parlano di tecniche terapeutiche, mentre tutti i riferimenti al piacere sono materiale più recente, legati alla simbologia bon adottata anche dal buddismo tibetano.grazie a questo tipo di messaggio sviluppato più recentemente, chi lo riceve – ma anche chi lo offre – potrà godere di vantaggi e benefici, tra cui una nuova esperienza della sessualità, non limitata nello spazio e nel tempo, ma percepita come energia onnipresente da incanalare in ogni cellula del corpo.

in questo modo, ansia, stress e preoccupazioni vengono sciolte, assieme ad altre tensioni. anche nelle sue forme non sessuali, il massaggio tantrico agisce sugli organi genitali sciogliendo blocchi e andando a rilassare il primo chakra, utilizzando tecniche di tantra lingam per gli uomini e tantra yoni per le donne. esiste anche la tecnica del massaggio tantra kundalini. 

Osteopatia Milano


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Cos’è l’Osteopatia Milano e qual è il suo ruolo nella cura e nella prevenzione di disturbi che interessano il corpo nella sua interezza.

un breve excursus sul suo approccio e sui campi d’azione dell’osteopatia. osteopatia: definizione  l’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, etc..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche, si dimostra efficace per la  prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).inoltre a differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra i propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l’osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all’individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso.

osteopatia: cos’è e cosa cura l’osteopatia è un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento. l’osteopatia agisce sul corpo analizzandolo nella sua interezza, non si sofferma sul sintomo o sul dolore ma cerca la causa scatenante in tutto il corpo. l’osteopatia rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito sia in salute che nella malattia: pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi. il trattamento osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare questo processo di auto-regolazione e autoguarigione  .i dolori accusati dai pazienti risultano da una relazione reciproca tra i componenti muscolo-scheletrici e quelli viscerali di una malattia o di uno sforzo.

osteopatia: cos’è e quali sono i principi  l’osteopatia analizza il corpo nel suo insieme cercando di includere tutti gli aspetti della vita del paziente: psicologici, ambientali, strutturali ecc. l’osteopatia tratta il paziente stimolando e attivando il corpo, dandogli degli input per favorirne la guarigione.  unità del corpo  come metodologia olistica (dal greco olos=tutto) l’osteopatia considera l’individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura, dunque, l’equilibrio psicofisico e il benessere.  relazione tra struttura e funzione  un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere.

qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di una restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del nostro corpo (ossa, muscoli, organi, etc..). autoguarigione   in osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello favorire la capacità innata del corpo ad auto curarsi.  osteopatia: le tecniche e i campi di applicazione  il trattamento osteopatico può avvalersi di numerosi metodi e tecniche di trattamento. gli osteopati le utilizzano indifferentemente in funzione delle necessità terapeutiche.  una classificazione possibile è quella che fa riferimento a queste tre grandi famiglie che spiegano l’osteopatia cosa fa e in cosa consiste il trattamento osteopatico. 

tecniche strutturali  la tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea.  la specificità e la rapidità delle manipolazione consente il recupero della mobilità articolare.  hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.  tecniche cranio-sacrali  le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro, ristabilendone il normale “meccanismo respiratorio primario”,

Veterinario Milano


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il Veterinario Milano non si occupa solo di visite di routine ma offre anche molte altre prestazioni specialistiche  

vediamo quando  il veterinario può essere definito come il medico specialista per la cura degli animali, che si tratti di piccoli animali da compagnia o di animali da allevamento e selvatici. tale figura professionale opera dunque ad ampio raggio, prendendosi cura di tantissimi aspetti legati alla prevenzione e alla cura delle diverse patologie che possono colpire i nostri amici  che cosa fa il veterinario? un veterinario è un vero e proprio medico a 360 gradi: la sua attività, infatti, non si esplica soltanto nelle prestazioni di base come vaccinazioni, applicazione di microchip e prescrizioni di medicinali, ma trova sbocco in tantissimi altri servizi, legati per esempio alla diagnostica e alla chirurgia. presso un ambulatorio veterinario è possibile effettuare, infatti, visite specialistiche in diversi ambiti, dall’oculistica alla dermatologia, dalla cardiologia all’ortopedia, ed eseguire analisi del sangue ed esami diagnostici come ecografie e radiografie. gli studi medici veterinari sono oggi infatti dotati delle più moderne attrezzature in tal senso e, proprio come piccole cliniche private, riescono a eseguire tutte queste prestazioni direttamente in loco, fornendo un responso immediato  prevenzione e interventi in emergenza  il veterinario opera per la salute degli animali a tutto tondo:

se le classiche visite di controllo mirano a prevenire qualsiasi possibile problematica e a verificare lo stato di salute di cuccioli e animali adulti, le altre prestazioni offerte hanno lo scopo di garantire cure adeguate anche nei casi più complessi. il medico veterinario, infatti, è a disposizione anche in caso di gravi patologie, incidenti e ogni altro problema che possa affliggere l’animale, e offre le sue prestazioni in condizioni di emergenza qualora la situazione lo richieda, per esempio intervenendo chirurgicamente e in pronto soccorso. il veterinario può operare chirurgicamente per qualsiasi tipo di problema, dalle fratture ossee all’asportazione di cisti e tumori, il tutto garantendo sempre un livello di competenze e conoscenze adeguate alimentazione, igiene e benessere generale oltre alle situazioni citate, è possibile rivolgersi al veterinario anche per consigli specialistici su diverse altre tematiche, inerenti per esempio all’alimentazione e all’igiene dell’animale.

piccoli accorgimenti in tal senso possono infatti migliorare sensibilmente il benessere generale dei nostri amici ed è pertanto molto utile poter contare su un parere medico, che possa indirizzare al meglio i nostri comportamenti  il veterinario può, per esempio, indicare i migliori prodotti antiparassitari in base alle specificità dell’animale, consigliare diete specifiche in presenza di particolari condizioni di salute, ma anche seguire gravidanza e parto, aiutandoci a gestire anche a livello domestico le esigenze di base del nostro piccolo amico. Quando i nostri amici animali stanno poco bene vorremmo ovviamente poter fare qualcosa per loro e cercare di alleviare il loro dolore. Se molto spesso una visita dal veterinario può risolvere il problema, difficoltà maggiori potrebbero aversi in quelle condizioni di emergenza, come incidenti stradali e casalinghi, che richiedono un intervento immediato. Ecco allora l’importanza di conoscere alcune regole di base per un pronto soccorso veterinario.  come riconoscere una frattura ossea 

Le fratture sono un problema piuttosto frequente tra gli animali, che a causa di incidenti stradali o cadute possono facilmente rompersi un arto. Se il nostro amico è chiaramente dolorante e cammina senza poggiare la zampa a terra ci sono buone probabilità di essere in presenza di una frattura di entità più o meno lieve. Se ciò avviene, la cosa più importante da fare è evitare qualsiasi manipolazione dell’arto per evitare che la situazione possa aggravarsi e che l’animale provi ulteriore dolore.

Ambulanze private Roma


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In un Paese all’avanguardia, un servizio di Ambulanze private Roma in emergenzasanitaria che sia davvero efficiente, a tutela della salute dei suoi cittadini, rappresenta una garanzia di civiltà di quella Nazione.

In molti casi gli Enti Pubblici, ostacolati dal peso schiacciante della burocrazia, non sono in grado di fornire un servizio che garantisca qualità, tempestività e puntualità, che, in quanto tale, implica una rete di comunicazione capillare, unita ad un grande impiego di mezzi e risorse umane. A questo proposito, gli stessi piani regionali sanitari hanno disposto di attuare l’integrazione del servizio pubblico con il servizio di assistenza/emergenza sanitaria privata. Ambulanza privata forte della lunga esperienza nel settore, è in grado di garantire un servizio di grande professionalità, avvalendosi della collaborazione di personale altamente qualificato, in grado di fornire un’assistenza tempestiva in tempi rapidi, tramite l’impiego di supporti sanitari, mezzi di trasporto e di comunicazione tecnologicamente avanzati. Il tutto, dedicando una particolare attenzione al delicato momento psicologico dell’infermo.

 La ditta  garantisce 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, la risposta alle situazioni di urgenza ed emergenza che si verificano fuori dalla struttura ospedaliera, mediante l’invio di mezzi di soccorso adeguati e di ultima generazione, equipaggiati con personale altamente qualificato tutta l’attrezzatura necessaria a garantire al cittadino che versa in uno stato critico di salute  la troviamo su Ambulanze private Roma offre prestazioni di pronto soccorso a carattere di urgenza/emergenza per conto di Ares 118, azienda regionale emergenza sanitaria  .Nell’eventualità in cui una struttura ospedaliera necessiti di sangue o organi per effettuare trasfusioni o trapianti, La ditta privata può contare non solo sull’impiego di mezzi riconoscibili e a norma, equipaggiati con tutte le attrezzature necessarie, ma anche sulle prestazioni mediche e infermieristiche di personale altamente qualificato. Il trasporto di sangue e organi, in determinate circostanze, risulta essere importante quanto il trasporto di un paziente.

È fondamentale, dunque, che i mezzi attraverso i quali viene svolto tale servizio siano sempre efficienti e all’avanguardia. In quest’ottica l’azienda ha allestito autoveicoli per il “Trasporto urgente di sangue e organi”, rispondenti rigorosamente a quanto stabilito dalla normativa vigente. Gli autoveicoli autorizzati al trasporto di sangue e organi sono dotati di celle frigo con un sistema controllato di climatizzazione, che consentono di raggiungere una temperatura adeguata e costante, oltre che di un dispositivo di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, con comando-smorzatore dell’intensità della sirena per le ore notturne e ulteriori luci di sicurezza. Il mantenimento di temperature adeguate e la garanzia di igiene del vano di carico, sono infatti i requisiti essenziali alla base di un servizio di Ambulanze private Roma importante e delicato come il trasporto urgente di sangue e organi.

Per ricevere ulteriori informazioni sulla nostra attività, o in qualunque caso di urgenza/emergenza, non esitare a contattare  Per quanto riguarda l’equipe infermieristica, tutti gli infermieri messi a disposizione dalla ditta oltre ad essere rigorosamente iscritti all’Albo, sono accuratamente selezionati in base agli anni di esperienza e di attività, sia a domicilio che presso strutture ospedaliere. Tutto lo staff è coperto da regolare polizza assicurativa. Ricordiamo che il servizio di assistenza medica e infermieristica è attivo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

Tampone Covid Milano


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Questi test per Tampone Covid Milano  non hanno tra loro lo stesso valore e non sonosovrapponibili dal punto di vista dell’affidabilità e dell’efficacia..

Il test molecolare è Il test più affidabile per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-Eseguito su un campione delle vie respiratorie prelevato attraverso il cosiddetto tampone naso/oro-faringeo che consiste nel prelievo del muco che riveste le cellule superficiali della mucosa del rinofaringe (la parte superiore del canale della faringe, raggiunta attraverso il naso) e dell’orofaringe (la parte della faringe posta dietro al cavo orale, raggiunta tramite la bocca). Per eseguire il prelievo l’addetto utilizza un bastoncino cotonato. L’esecuzione dura pochi secondi, ed è minimamente invasiva e non è dolorosa, anche se il paziente può avvertire una sensazione di fastidio quando il bastoncino entra in contatto con la mucosa del naso o con quella del cavo orale. Il tampone deve essere eseguito con accuratezza e in maniera corretta, pertanto è fondamentale affidarsi a operatori specializzati che siano in grado di garantire l’adeguata raccolta del campione.

 Nel corso dell’esame eseguito in laboratorio, si procede all’estrazione, alla purificazione e alla ricerca dell’RNA virale (il genoma del virus SARS-CoV-2) attraverso la metodica molecolare di real-time RT-PCR (Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction). L’analisi permette di individuare la presenza del virus SARS-CoV-2 nel materiale prelevato con il tampone e di confermare o escludere una diagnosi di infezione: in caso di risultato positivo si è in presenza di COVID-19, con risultato negativo c’è assenza di COVID-19. Il tempo di risposta può variare dalle 24 alle 48 ore dal momento dell’esecuzione del test. Con il test rapido antigenico si ricercano le proteine superficiali del virus (antigeni) e non il genoma virale (come accade invece con il test molecolare).Anche in questo secondo test il campione viene raccolto attraverso un tampone naso-faringeo, ma i tempi di risposta sono molto più brevi rispetto a quelli del test molecolare: circa 15-30 minuti.

Sensibilità e specificità del test rapido antigenico sembrano essere inferiori rispetto a quelle del test molecolare, pertanto chi risulta positivo (cioè  colpito da COVID-19) al test rapido dovrebbe poi sottoporsi in un secondo tempo al test molecolare per veder confermata la diagnosi di infezione ed escludere si sia trattato di un cosiddetto falso-positivo  .Al test rapido antigenico viene riconosciuta una valida applicazione nel campo dello screening, aspetto che non gli permette però di assumere la valenza di test diagnostico in ambito clinico perché presenta dei limiti di un certo peso: è possibile, infatti, che si ottengano anche dei cosiddetti falsi negativi e che dunque pazienti che risultino negativi al test – e quindi considerati non colpiti di CAVID-19 – siano in realtà positivi, cioè malati di COVID-19..Il test rapido è stato introdotto per lo screening dei passeggeri negli aeroporti e nei porti e il Ministero della Salute, con una circolare del 29 settembre 2020, ne evidenzia l’utilità anche nel contesto scolastico perché potrebbero “accelerare la diagnosi di casi sospetti di COVID-19” e dunque semplificare l’identificazione dei casi, l’isolamento e il tracciamento dei contatti. Il test sierologico   relativo all’individuazione infezione da SARS-CoV-2 si basa sull’analisi del sangue del paziente. Può essere rapido, per cui è sufficiente una goccia di sangue, o quantitativo, per cui occorre sottoporre il paziente a un prelievo di sangue. Il test sierologico qualitativo rapido consente di scoprire se il soggetto che vi si sottopone è entrato in contatto con il virus e se il suo sistema immunitario ha per questo prodotto anticorpi di risposta. Il test sierologico quantitativoi consente invece un dosaggio specifico degli anticorpi prodotti.

Centro medico Milano


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L’aspetto burocratico per l’apertura del Centro medico Milano è forse uno dei primi ostacoli da superare per aprire un poliambulatorio.

Non bisogna però pensare a difficoltà insormontabili, basta incaricare il commercialista e avere un po’ di pazienza e attenzione nel produrre la documentazione necessaria. Il primo passo è lo stesso per qualsiasi tipo di azienda. Si fa istanza di apertura di partita Iva all’Agenzia delle Entrate. Quindi si effettua l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Qualora il titolare del poliambulatorio non sia un medico, come già accennato, deve affidare l’incarico della direzione sanitaria a una persona titolata, con laurea in medicina, abilitazione alla professione medica e iscrizione all’albo. Questo è un obbligo di legge, ma serve anche ai fini assicurativi per essere coperti in casi di errori seguiti da cause intentate dai pazienti danneggiati. Per aprire un poliambulatorio si deve avere un locale adeguato, a norma. Vanno collocate le stanze per le visite e per gli esami con macchinari certificati.

Devono essere rispettate inoltre le leggi in materia di sicurezza e antincendio nonché quelle igienico-sanitarie. Ecco perché dopo aver presentato al Comune la Dichiarazione di Inizio Attività, ci saranno le ispezioni effettuate dai Vigili del Fuoco e dall’Azienda Sanitaria Locale. L’apertura non potrà avvenire prima di 30 giorni dalla presentazione della documentazione al Comune e comunque dopo aver ottenuto i nullaosta delle ispezioni. Sono molte le Spese centro medico Milano variabili che influiscono sui costi da sostenere per aprire un poliambulatorio.. Tra i dati che possono incidere sul budget ci sono le dimensioni del locale e la posizione; i macchinari utilizzati; i salari dei dipendenti e le retribuzioni dei collaboratori esterni, a cui aggiungere i costi delle prestazioni e delle utenze, più assicurazioni e tasse. Questi fattori costituiscono le uscite e al tempo stesso le variabili sui calcoli. Sicuramente la scelta della posizione è strategica, avere visibilità è importante soprattutto all’inizio per attirare i clienti.

Meglio un’area servita da un parcheggio e dalle fermate dei mezzi pubblici per facilitare i pazienti nel raggiungere la struttura. Ma la pubblicità non si limita al passaggio. Bisogna avviare una vera e propria campagna di marketing per comunicare la presenza e i servizi alle persone che vivono sul territorio. Le attrezzature da acquistare o da affittare dipendono dai servizi offerti al pubblico e dalla dimensione del locale. Infatti le sale devono essere attrezzate per fornire prestazioni di qualità e dare al paziente ciò di cui necessita. Del resto le aspettative dei clienti sono elevate dato che devono pagare per le visite e gli esami richiesti. Anche per il locale si deve scegliere massima visibilità per apertura centro medico Milano  la formula dell’acquisto oppure del mutuo. Sarebbe più opportuno limitare le spese in fase iniziale e poi ingrandirsi con il tempo se gli affari vanno bene. Chiaramente se si dispone di un certo capitale si può investire più sui servizi, così da migliorare l’offerta e la qualità a vantaggio dei pazienti che frequenteranno il poliambulatorio. In linea generale si spendono tra i 100 mila e i 150 mila euro. Si possono registrare entrate non solo con la fatturazione al cliente ma anche convenzionandosi con l’Azienda Sanitaria Locale. Questo aspetto però è molto delicato ed è da valutare bene in base alle condizioni del momento.

Rinoplastica Milano


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Come ci si deve preparare all’intervento di Rinoplastica Milano  

Chiaramente, oltre alla serie di indagini cliniche prescritte per accertare la salute del candidato all’intervento, dopo la visita con il chirurgo, vengono fornite le indicazioni da seguire per affrontare al meglio e senza rischi la rinoplastica. Come indicazioni generali, viene detto di evitare fumo alcol e farmaci a base di acido acetilsalicilico per un paio di settimane prima della rinoplastica. Per comodità, poi è meglio comprare gli antidolorifici consigliati dal chirurgo (per il periodo post operatorio) prima dell’intervento.  Il giorno della rinoplastica, anche se si tratta di un intervento realizzato in giornata, senza ricovero, bisogna farsi accompagnare da qualcuno e non guidare assolutamente dopo l’intervento. Maturare la decisione Scegliere la chirurgia estetica non deve essere una decisione d’ impulso ma deve invece essere un processo decisionale meditato e maturo. Quando si scegli la rinoplastica è l chirurgo estetico visita il paziente candidato individuando gli inestetismi a carico del naso fonte del disagio.

Si deve verificare la compatibilità tra il risultato ottenibile con l’intervento chirurgico al naso e le aspettative del paziente. Viene illustrata accuratamente la tecnica chirurgica, il tipo d’anes Al termine della fase di sutura, il chirurgo inserisce nelle narici due tutori di 1 cm di profondità massima che hanno la funzione di mantenere aperte le cavità per una futura corretta respirazione. Non vengono impiegati i classici tamponi. Sopra il naso invece viene modellato un tutore, una sorta di mascherina rigida che, appoggiata saldamente sulla piramide nasale, favorisce il riassestamento dei tessuti nella posizione corretta. Inoltre, il tutore rigido, che va portato mediamente un paio di settimane, serve a proteggere la zona operata dagli urti accidentali.… e nei giorni e settimane successive Nei tempi successivi, anche per un mese dopo la rinoplastica, la mascherina può essere utile quando si utilizzano gli occhiali, in modo che la montatura non poggi direttamente sulla porzione ossea.

Dopo 24 ore o più, secondo la tecnica impiegata, vengono rimossi i tutori dalle narici. Al paziente vengono consigliati alcuni comportamenti ideali da tenere nei primi giorni post rinoplastica, onde favorire la guarigione e limitare il gonfiore. L’applicazione di compresse fredde è di aiuto per contenere l’edema, così come dormire con due cuscini sotto la testa. È normale che il paziente avverta pesantezza e gonfiore e spesso sono visibili ecchimosi sotto gli occhi che migliorano nel corso di un paio di settimane. I controlli previsti sono due o tre, svolti per cambiare la mascherina dopo una settimana e per controllare il decorso post operatorio. Anche se dopo due o tre settimane il naso è presentabile e il gonfiore non si nota, bisogna tenere conto che i tessuti coinvolti dal rimodellamento sono anche le ossa della struttura nasale, e la loro completa guarigione avviene lentamente, fino a normalizzarsi dopo circa sei mesi, anche un anno.

L’indicazione principale in questo periodo è di non urtare il naso, quindi evitare sport che comprendono questo rischio. Il lavoro e la vita sociale può essere ripresa già dopo 14-20 giorni, una volta rimosso il tutore esterno: l’intervento chirurgico non è già più rintracciabile esternamente. Risultato del modellamento nasale Durante i primi giorni dopo l’intervento, si faranno evidenti i segni bluastri delle ecchimosi. La cosa è normale (e comunque ridotta dalla presenza della mascherina contenitiva) e la situazione migliora progressivamente. Già dopo due settimane la pelle ha in genere ripreso la colorazione normale e si possono.