Archivi per 16 Marzo 2022

Personal Trainer Roma


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Il Personal trainer Roma  oggi: benessere, obiettivi specifici, motivazioni 

Oggi il personal trainer, in quanto servizio in ambito fitness e wellness, ha subito un’evoluzione molto significativa. Possiamo dire che è una figura professionale che ha affermato la sua presenza nel mercato grazie alla crescita della richiesta dei consumatori rispetto alla ricerca del benessere, visto come obiettivo più ampio rispetto al semplice miglioramento dell’aspetto estetico. Oggi la ricerca del benessere è declinata in diversi modi, dalla necessità di sentirsi bene e quindi di mantenersi attivi come prevenzione per la propria salute, all’esigenza di raggiungere obiettivi fisici specifici, che riguardano il dimagrimento oppure un miglioramento estetico del proprio corpo. 

Partendo da un servizio visto come possibilità che pochi potevano permettersi, oggi il personal training è diventato molto più diffuso e prerogativa di un numero maggiore di persone, disponendo di una diversificazione dei servizi specifici che accolgono anche un maggior numero di possibilità di investimento economico avvicinandosi così più facilmente alle tasche della popolazione media.

Nonostante oggi sia un servizio molto più diffuso e maggiormente richiesto, non sempre è valorizzato e compreso nella giusta connotazione e specificità professionale sia dagli utenti potenzialmente interessati che dagli stessi trainer che vogliono intraprendere questo percorso professionale. Riprendiamo nuovamente la definizione esposta all’inizio di questo articolo aggiungendo un secondo punto che va a specificare maggiormente il ruolo: Un’altra importante area di intervento del personal trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.  Possiamo notare come vengano sottolineate altre caratteristiche specifiche di questa figura: educazione a stili di vita salutari, ruolo di motivatore.

L’elemento di differenziazione è proprio in questi elementi che rendono la figura del personal trainer una figura professionale di valore. Nella prima parte della definizione viene sottolineato l’elemento di personalizzazione dell’allenamento e accompagnamento individualizzato, caratteristiche che permettono la conduzione delle singole persone al raggiungimento di obiettivi personali, ma ciò necessità sicuramente di una conoscenza approfondita della materia tecnica. Studi scientifici alla base della figura del personal trainer  Lo sviluppo di studi specifici è alla base della costruzione professionale del personal trainer, oltre all’affiancamento di un’esperienza sul campo che permetta di praticare la teoria acquisita.  La personalizzazione dell’allenamento deriva dalla capacità di comprendere non solo le esigenze specifiche del soggetto attraverso un’anamnesi tecnica approfondita, ma anche il saper fornire la giusta soluzione adattata nel contenuto alla specificità soggettiva. 

Per poter gestire questo aspetto di personalizzazione è necessario approfondire gli studi delle materie tecniche, non basta aver sviluppato una forte passione legata all’allenamento e soprattutto non basta unicamente un’esperienza tecnica derivata esclusivamente dalla propria esperienza di allenamento. La formazione oltre ad essere specifica e approfondita è sicuramente interdisciplinare e soprattutto deve essere continua, volta ad aggiornamenti costanti. Le competenze di un trainer vanno oltre gli argomenti puramente tecnici Attenzione però perché la formazione tecnica e una forte passione verso l’allenamento non bastano come caratteristiche per potersi dichiarare un personal trainer. Possiamo comprendere dall’analisi storica dello sviluppo di questa professione e dalla definizione che abbiamo preso in esame che le competenze vanno oltre gli argomenti puramente tecnici. Si tratta di sviluppare e approfondire gli ambiti della comunicazione, della relazione, della psicologia e non ultimo l’ambito della vendita e dell’organizzazione aziendale.

Distribuzione alimentare Roma


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Significato di grande Distribuzione alimentare Roma  organizzata. la grande distribuzione organizzata (spesso abbreviata gdo) è un sistema di vendita al dettaglio attraverso una rete di supermercati e di altre catene di intermediari

di varia natura. rappresenta l’evoluzione del supermercato singolo, che a sua volta costituisce lo sviluppo del negozio tradizionale. i primi cenni di utilizzo di termini che riprendono il concetto moderno di grande distribuzione organizzata si osservano a parigi nel 1852, coincidendo con l’apertura da parte di aristide boucicaut del rinnovato le bon marché e dei magazzini louvre. differenze tra gdo e do quando si parla di grande distribuzione organizzata si intende generalmente un sistema di vendite al dettaglio che si articola attraverso diversi punti vendita controllati e gestiti da un’azienda principale, detta “casa madre”. i punti vendita in questione solitamente sono sviluppati su superfici relativamente ampie e con insegne commerciali riconoscibili e fortemente pubblicizzate. la distribuzione organizzata (do) invece implica la collaborazione e correlazione di un gruppo di negozi e rivenditori di piccola media entità che si aggregano per ottenere benefici e avere più potere di mercato, ma rimanendo comunque indipendenti giuridicamente l’uno dall’altro.

caratteristiche della grande distribuzione organizzata la grande distribuzione organizzata è spesso caratterizzata da tre elementi distintivi: grandi superfici: generalmente gli spazi occupati dall’attività commerciale sono compresi tra i 200 metri quadrati e i 4000 metri quadrati. beni poco costosi: beni poco costosi, destinati ad essere venduti in grande quantità con un ciclo di magazzino decisamente velocizzato. catena di vendita: gli operatori di questo settore si trovano sempre all’interno di una lunga catena che coinvolge diversi soggetti economici (produttori, fornitori, etc) in cui il distributore finale è generalmente l’ultimo step prima di arrivare al consumatore che acquisterà il prodotto   principali tipologie di punti vendita al dettaglio  nel settore della gdo operano una serie di attori con caratteristiche e formule organizzative molto variegate.

con specifico riferimento al formato, gli esercizi commerciali facenti parte della gdo vengono suddivisi e raggruppati in quattro tipologie, che si differenziano tra di loro per dimensione, ampiezza e profondità degli assortimenti, posizionamento di prezzo, caratteristiche espositive, presenza di banchi per i prodotti freschi, disponibilità di parcheggi e ulteriori servizi resi al consumatore. supermercato: punto vendita al dettaglio di prodotti alimentari o grocery, organizzato prevalentemente a libero servizio; dispone di una superficie di vendita superiore ai 400 mq e di un vasto assortimento di prodotti di largo consumo ed in massima parte preconfezionati, nonché, eventualmente, di alcuni articoli non alimentari di uso domestico corrente.

ipermercato: dispone di una superficie di vendita superiore ai 2.500 mq, di un vasto assortimento di prodotti (alimentari e non), di un parcheggio per la clientela. all’interno degli ipermercati viene ulteriormente distinto il segmento degli iperstore, compreso tra i 2500 e i 4000 metri quadrati. superette e minimarket: punto vendita al dettaglio di prodotti alimentari o grocery organizzato come un supermercato, con libero servizio e pagamento all’uscita. si distingue dal supermercato per la superficie, che è compresa tra i 100 e i 400 mq. svolge un servizio di prossimità offrendo una gamma relativamente ampia, ma generalmente poco profonda di prodotti alimentari. discount: dispone di una superficie di vendita generalmente compresa tra i 200 e i 1.000 mq e di una gamma di prodotti alquanto limitata che esclude, nella maggior parte dei casi, il reparto freschissimo e i prodotti di marca (selezione di poche marche con alta rotazione).